Prima Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari il 12 marzo: record di “vittime” tra gli infermieri

Gli infermieri sono i professionisti della Sanità in assoluto più colpiti dagli atti di violenza sugli operatori sanitari.

L’89% è stato vittima di violenza sul lavoro e nel 58% dei casi si è trattato di violenza fisica: hanno subito violenza in generale sul posto di lavoro circa 180mila infermieri e per oltre 100mila si è trattato di un’aggressione fisica.

La situazione poi si sta aggravando perché accanto alle usuali violenze, durante la pandemia si sono create situazioni come quelle in cui non è stato possibile far avvicinare persone ai ricoverati che ha generato fortissime tensioni e numerose aggressioni e ci sono poi i no-vax che sono autori di continue aggressioni e minacce, anche di morte.

Di tutte le aggressioni al personale sanitario secondo l’INAIL, il 46% sono a infermieri e il 6% a medici (gli infermieri sono i primi professionisti a intercettare le persone che si rivolgono ai servizi, sia nel triage ospedaliero che a domicilio). Quindi le aggressioni a infermieri sarebbero circa 5.000 in un anno (anche se spesso quelle verbali non sono neppure denunciate), 13-14 al giorno in media. Ma le mancate denunce e gli episodi non rilevati dimostrano che il numero è sicuramente sottostimato e in realtà le violenze (verbali e fisiche) sono almeno 10-15 volte più numerose.

Per questo, grazie al co-finanziamento della FNOPI, è stato realizzato da otto Università italiane lo studio nazionale multicentrico sugli episodi di violenza rivolti agli infermieri italiani sul posto di lavoro (ViolenCE AgainSt nursEs In The workplace CEASE-IT).

Dalla ricerca – i cui dati complessivi saranno presentati all’Osservatorio contro la violenza sul personale sanitario insediato l’11 marzo – emerge che più della metà (il 54,3%) ha segnalato l’episodio, ma chi non l’ha fatto (l’altra metà dei professionisti coinvolti) si è comportato così perché, nel 67% dei casi ha ritenuto che le condizioni dell’assistito e/o del suo accompagnatore fossero causa dell’episodio, nel 20% convinto che tanto non avrebbe ricevuto nessuna risposta da parte della struttura in cui lavora, il 19% ritiene che il rischio sia una caratteristica attesa/accettata del lavoro e il 14% non lo ha fatto perché si sente in grado di gestire efficacemente questi episodi, senza doverli riferire.

Le conseguenze in un’aggressione ci sono sempre: il 24.8% degli infermieri che ha segnalato di aver subito violenza negli ultimi 12 mesi, riporta un danno fisico o psicologico, e per il 96.3% il danno è a livello psicologico, compromettendo spesso anche la qualità dell’assistenza.

Il 10.8% dichiara poi che i danni fisici o psicologici hanno causato disabilità permanenti e modifiche delle responsabilità lavorative o inabilità al lavoro.

Ma la conseguenza professionale prevalente riguarda il “morale ridotto” (41%) e “stress, esaurimento emotivo, burnout” (33%).

“La prevenzione degli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari – sottolinea Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI – richiede che l’organizzazione identifichi i fattori di rischio per la sicurezza del personale e ponga in essere le strategie organizzative, strutturali e tecnologiche più opportune, diffonda una politica di tolleranza zero verso atti di violenza nei servizi sanitari, incoraggi il personale a segnalare prontamente gli episodi subiti e a suggerire le misure per ridurre o eliminare i rischi e faciliti il coordinamento con le Forze dell’ordine o altri oggetti che possano fornire un valido supporto per identificare le strategie per eliminare o attenuare la violenza nei servizi sanitari. Solo l’impegno comune può migliorare l’approccio al problema e assicurare un ambiente di lavoro sicuro. E questo studio è il primo passo”.

Le cause del fenomeno sono multifattoriali e includono: personale ridotto (la carenza), elevato carico di lavoro, tipologia di pazienti. I principali fattori di rischio sono negli atteggiamenti negativi dei pazienti nei confronti degli operatori, nelle aspettative dei familiari e nei lunghi tempi di attesa nelle zone di emergenza, che portano a danni fisici, ma anche disturbi psichici, negli operatori che subiscono violenza.

“Con lo studio – aggiunge Mangiacavalli – si descrivono le caratteristiche degli episodi di violenza vissuti dagli infermieri sul posto di lavoro negli ospedali italiani e sul territorio, per meglio identificare i fattori predittivi di violenza. Oggi purtroppo, nonostante le evidenze emerse durante la pandemia, si stanno affermando messaggi culturali che inducono la popolazione a coltivare una rabbia crescente verso gli operatori delle strutture. A questo concorrono le notizie spesso scandalistiche e molte volte false, sui servizi sanitari, che creano a priori un’aspettativa negativa nei confronti dei servizi, che a sua volta fomenta la frustrazione e la rabbia e mina il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori”.

Contro la violenza, in particolare sulle donne che nella professione infermieristica sono quasi il 77% dei professionisti, FNOPI ha anche aderito alla campagna di sensibilizzazione e di promozione della salute #LOTTOcontrolaviolenza da poco avviata da Federsanità ANCI e Asl di Viterbo. “Un’iniziativa – chiosa Mangiacavalli – che dà il senso di un impegno che va oltre le semplici celebrazioni di facciata”.

Elezioni amministrative 3-4 ottobre: vota un infermiere

In vista della tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2021 per le elezioni regionali, comunali e suppletive alla Camera, la FNOPI, come di consueto, intende sostenere, al di là dell’appartenenza politica di ciascuno, le candidature, a tutti i livelli, di tutti gli infermieri, nella convinzione che sia importante che la professione sia rappresentata nelle istituzioni elettive.

Come è noto, si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale in Calabria, per le suppletive alla Camera nel Collegio uninominale Toscana 12 e nel Collegio uninominale Lazio 1-11. Nello stesso periodo si voterà per le elezioni comunali in 1.162 Comuni, tra i quali 18 capoluoghi di provincia.

Il Presidente della Regione Sardegna, con decreto n. 53 del 10 agosto 2021, ha inoltre fissato per domenica 10 e lunedì 11 ottobre 2021 la data per lo svolgimento dell’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali della Sardegna.

A tal proposito, la FNOPI richiede a tutti gli iscritti interessati di inviare un file (grandezza massima: 10 MB) contenente le indicazioni di voto e l’eventuale programma elettorale, al fine di porlo all’attenzione dei colleghi infermieri per le valutazioni del caso.

Si rammenta che la propaganda elettorale consiste nell’espressione di programmi e di intendimenti e non è volta a ledere o discriminare il prestigio della categoria professionale o di altri candidati concorrenti.
Il materiale inviato sarà pubblicato sotto la responsabilità del candidato mittente.

Il materiale elettorale potrà essere inviato entro il 26 settembre all’indirizzo media@fnopi.it e – se conforme – sarà reso pubblico entro 5 giorni lavorativi nella sezione dedicata in evidenza sulla homepage del portale www.fnopi.it

Tale sezione dedicata potrà essere linkata all’interno dei portali istituzionali dei singoli OPI provinciali, per dare ulteriore visibilità all’iniziativa. [vc_btn title=”Vai alla pagina dei candidati” color=”danger” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.fnopi.it%2F2021%2F09%2F02%2Fcandidati-2021%2F|title:Pagina%20candidati|target:%20_blank|”]

tessera professionale europea

tessera professionale europea

link1 http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2423

link2 https://ec.europa.eu/epc/public/validity?locale=it

 

 

“LE PROFESSIONI SANITARIE E IL SISTEMA ECM”

“LE PROFESSIONI SANITARIE E IL SISTEMA ECM”
ACCREDITATO PER TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE
24 Maggio 2019 – Auditorium Matera

Festa dell’Infermiere

OBBLIGHI E RESPONSI

 

Il futuro della professione infermieristica.

Oggetto: invito di partecipazione sul tema:”Il futuro della professione infermieristica”.

Stile di vita salutare, si è tenuto incontro dell’Opi a Matera

29/01/2019 13:10

Si è tenuto a Matera sabato scorso l’evento formativo organizzato dall’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) sullo “Stile di Vita salutare” e su “Medicina Domani”. La presidente Vita Spagnuolo – è scritto un una nota – ha posto l’accento “sull’importanza di un corso aperto alle professioni sanitarie, per un percorso comune teso a favorire la formazione di team in grado di rispondere alle sfide importanti che la sanità pone”. Tema dell’evento, Stile di Vita salutare, partendo dall’alimentazione: Coordinatore Dr. Francesco Paolo Calciano, responsabile scientifico Dr. Antonio Cardinale. La presidente dell’Associazione Amici del Cuore di Grassano, Lucia Bolettieri ha rilevato come oggi “non sia più sufficiente di parlare solo di dieta mediterranea ma occorre porsi il problema della qualità degli alimenti, dell’importanza della filiera dalla scelta dei semi alla commercializzazione degli stessi. Evidenziato il problema importante della resistenza agli antibiotici che rileva l’importanza di modificare il processo della formazione degli alimenti. Presentato il progetto sullo Sportello di Vita Salutare.” Disamina attenta e puntuale da parte della Dott.ssa Maria Rosaria Cardinale, biologa nutrizionista su due aspetti, l’alimentazione nella donna e l’alimentazione domani. Le peculiarità fisiopatologiche della donna che necessariamente si ripercuotono nella ricerca di una sana alimentazione che tenga in debito conto la diversità di genere. Intrigante l’intervento su alimentazione domani. Coniugare vari aspetti, la fame nel mondo con la necessità di aumentare e razionalizzare la produzione degli alimenti, ma nel rispetto dell’ambiente per non interferire negativamente sul problema del riscaldamento globale del suolo con tutte le criticità che questo pone. Una panoramica sviluppata dalla dott.ssa Cardinale che ha incuriosito e interessato i partecipanti quella concernente le opportunità che potrebbero evidenziarsi nel futuro, dove la nutrigenomica, la scienza che si occupa delle influenze della nutrizione sui geni, avrà un peso importante. Centrale il tema dell’eco sostenibilità dell’alimentazione. Uno sguardo quindi al futuro con la bistecca creata in laboratorio, il potenziamento e la virata del menù futuro verso alghe e insetti, cibi che impattano meno sull’ecosistema. L’utilizzo nella produzione degli alimenti delle nuove tecnologie come le stampanti 3D. Un laboratorio futuristico aperto a varie soluzioni. Una finestra aperta anche alla relazione tra alimenti e malattia renale cronica. Il dr. Calciano ha parlato della medicina domani, partendo dall’organizzazione dei servizi sanitari. Le opportunità di una formazione dei professionisti con tecnologie ricercate e robotizzate. L’utilizzo delle stampanti 3D in medicina. L’importanza della telemedicina, della trasmissione a distanza di dati da parte del paziente. L’ingresso di nuove tecnologie che ottimizzano le prestazioni sanitarie, quale il massaggiatore cardiaco automatico. I filoni della ricerca di nuovi farmaci per patologie importanti, quali il vaccino terapeutico per i bambini affetti da HIV, o le terapie ingegneristiche personalizzate. L’utilizzo delle nanotecnologie. Il richiamo a una medicina che metta al centro il malato e non la malattia”.

AUGURI 2018

OPI MAtera Vi Augura un buon fine Anno 2018

Gli uffici resteranno chiusi dal 24/12/2019 fino all’08/01/2019

Pranzo di Natale 2018

[cmsmasters_dropcap shortcode_id=”xtxx0ouy8″ type=”type1″]Il[/cmsmasters_dropcap] Consiglio Direttivo ha deciso di rinnovare il consueto appuntamento, di ritrovarci per un Pranzo sociale di fine anno.Una simpatica occasione per stare insieme, poterci incontrare e scambiarci gli Auguri del Santo Natale e Anno Nuovo.

Per informazioni e prenotazioni contattare

[cmsmasters_icon_list_items shortcode_id=”p4qhah5iq” type=”block” icon_type=”image” icon=”cmsmasters-icon-user-1″ icon_size=”30″ heading=”h4″ icon_space=”100″ items_color_type=”border” border_width=”10″ border_radius=”50%” unifier_width=”1″ position=”left” animation_delay=”0″][cmsmasters_icon_list_item shortcode_id=”ozqokeglj8″ title=””]

Carmine Frangione 347 5701784

Franco Loperfido 338 9246975

    [/cmsmasters_icon_list_item][/cmsmasters_icon_list_items]


Segreteria OPIMATERA  0835 331354

mercoledì ore 16.00-19.00;

giovedì e venerdì ore 9.00-12.30 .

Il costo e’ per gli iscritti 15 euro;

per i non iscritti 30 euro.