Residenza Sanitaria Assistenziale/Anziani in Campana (CS)
Disponibilità di contratto FULL.-TIME E PART- TIME
per Informazione contattare : 0981-708419 oppure 3289309614.
Distinti saluti.
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Distinti saluti.
SMED, acronimo di Servizi MEdici Digitali, è un’azienda italiana costantemente attenta a soddisfare le esigenze di prevenzione, salute e benessere delle persone.
Opera su tutto il territorio nazionale nell’ambito della Sanità Privata. Con un Team di specialisti ed elaborati tecniche di Telemedicina, SMED fornisce in tempi brevissimi servizi di screening preventivo, teleconsulti e visite mediche specialistiche a distanza in televisione.
L’organizzazione SMED vanta di un pool di Professionisti Sanitari composto da Infermieri Professionisti e Medici Specializzati in Cardiologia, Medicina dello Sport, Pneumologia, Nutrizione, Fisioterapia, Posturologia, Otorinolaringoiatria, Geriatria, Ostetricia, Dermatologia ed Allergologia.
L’infermiere professionale e dalla mente dinamica è una delle figure cardine nel panorama SMED, e si trasforma in un imprenditore sanitario con interessanti risvolti economici per sè stesso.
Figure fondamentali nel panorama clinico, gli infermieri SMED affiancano un pool di medici altamente specializzati che a distanza, grazie a moderne tecniche di Telemedicina, forniranno agli utenti/pazienti servizi clinici di altissimo livello con una velocità di erogazione al passo digitale “l’epoca ” in cui viviamo
L’infermiere ideale SMED è altamente professionale e dalla mente dinamica.
Utilizzerà le sue cause sviluppando una attività ad altissimo reddito con bassissimi costi di gestione. SMED migliora infatti la vita e le finanze dell’infermiere professionale moderno.
Se sei un infermiere dinamico vieni a conoscere SMED.
Sarai tra i protagonisti nel nuovo mondo della salute e del benessere entrando nella tua grande opportunità della Telemedicina.
Si fa presente che il giorno 09/07 alle ore 16:00 ci sarà una diretta streaming di presentazione dell’azienda.
Nei prossimi giorni verrà inviato il link di partecipazione alla diretta streaming.
Allego brochure dell’azienda con i nostri contatti e referenti.
Cordiali saluti
SMED Srls
AVVISO PUBBLICO, PER SOLI TITOLI, PER LA COPERTURA A TEMPO DETERMINATO DI N. 20 POSTI DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO – INFERMIERE – CAT. D.
Al fine di raccogliere tali contributi di tutti gli infermieri interessati, sarà attiva, dal 28 marzo
al 2 maggio 2022, la piattaforma web dedicata http://statigenerali.fnopi.it/.
Sul sito – cliccando sul pulsante “Partecipa” e inseriti i dati identificativi richiesti per verificare
la regolarità dell’iscrizione all’Albo – ogni infermiere sarà immesso in un ambiente di lavoro articolato
in tre macro-aree (Identità professionale, Organizzazione, Formazione) e potrà scegliere di rispondere
a uno o più quesiti specifici presenti in ciascuna sezione.
Per l’area tematica IDENTITÀ PROFESSIONALE la consultazione riguarderà i seguenti ar-
gomenti: attrattività della professione; valorizzazione economica e percorsi di carriera; dignità e cultura della professione.
Per l’area tematica ORGANIZZAZIONE si ragionerà su: rapporto con le altre professioni e con gli Oss; appropriatezza e skill mix; middle e top management della professione; problematiche e op-portunità legate al mondo del lavoro (pubblico, privato, libero professionale).
Per l’area tematica FORMAZIONE la consultazione riguarderà: percorso formativo generali-
stico e specialistico; problematiche e opportunità legate alla professione in ambito accademico; limiti e opportunità dell’attuale sistema Ecm.
Per gli utenti sarà anche possibile, una volta loggati, salvare e completare in un secondo mo-
mento i contenuti immessi. Tutti i contributi inviati saranno trattati in forma anonima e non saranno né resi pubblici singolarmente né pubblicati in forma digitale o cartacea.
Stiamo ricercando personale infermieristico da inserire anche a tempo
indeterminato, è possibile ricevere i nominativi dei neoiscritti?
Oppure è possibile che voi possiate pubblicare presso la Vostra bacheca
il nostro nominativo e recapito telefonico per poter essere contattati
da chi interessato?
I nostri riferimenti sono:
CARPE DIEM COOP. SOC.
tel 0499702710
grazie per l’eventuale riscontro
saluti
Barbara Sartori
Istanza di cessazione della sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie
ai sensi dell’art. 8 DL 24/2022
Gli infermieri sono i professionisti della Sanità in assoluto più colpiti dagli atti di violenza sugli operatori sanitari.
L’89% è stato vittima di violenza sul lavoro e nel 58% dei casi si è trattato di violenza fisica: hanno subito violenza in generale sul posto di lavoro circa 180mila infermieri e per oltre 100mila si è trattato di un’aggressione fisica.
La situazione poi si sta aggravando perché accanto alle usuali violenze, durante la pandemia si sono create situazioni come quelle in cui non è stato possibile far avvicinare persone ai ricoverati che ha generato fortissime tensioni e numerose aggressioni e ci sono poi i no-vax che sono autori di continue aggressioni e minacce, anche di morte.
Di tutte le aggressioni al personale sanitario secondo l’INAIL, il 46% sono a infermieri e il 6% a medici (gli infermieri sono i primi professionisti a intercettare le persone che si rivolgono ai servizi, sia nel triage ospedaliero che a domicilio). Quindi le aggressioni a infermieri sarebbero circa 5.000 in un anno (anche se spesso quelle verbali non sono neppure denunciate), 13-14 al giorno in media. Ma le mancate denunce e gli episodi non rilevati dimostrano che il numero è sicuramente sottostimato e in realtà le violenze (verbali e fisiche) sono almeno 10-15 volte più numerose.
Per questo, grazie al co-finanziamento della FNOPI, è stato realizzato da otto Università italiane lo studio nazionale multicentrico sugli episodi di violenza rivolti agli infermieri italiani sul posto di lavoro (ViolenCE AgainSt nursEs In The workplace CEASE-IT).
Dalla ricerca – i cui dati complessivi saranno presentati all’Osservatorio contro la violenza sul personale sanitario insediato l’11 marzo – emerge che più della metà (il 54,3%) ha segnalato l’episodio, ma chi non l’ha fatto (l’altra metà dei professionisti coinvolti) si è comportato così perché, nel 67% dei casi ha ritenuto che le condizioni dell’assistito e/o del suo accompagnatore fossero causa dell’episodio, nel 20% convinto che tanto non avrebbe ricevuto nessuna risposta da parte della struttura in cui lavora, il 19% ritiene che il rischio sia una caratteristica attesa/accettata del lavoro e il 14% non lo ha fatto perché si sente in grado di gestire efficacemente questi episodi, senza doverli riferire.
Le conseguenze in un’aggressione ci sono sempre: il 24.8% degli infermieri che ha segnalato di aver subito violenza negli ultimi 12 mesi, riporta un danno fisico o psicologico, e per il 96.3% il danno è a livello psicologico, compromettendo spesso anche la qualità dell’assistenza.
Il 10.8% dichiara poi che i danni fisici o psicologici hanno causato disabilità permanenti e modifiche delle responsabilità lavorative o inabilità al lavoro.
Ma la conseguenza professionale prevalente riguarda il “morale ridotto” (41%) e “stress, esaurimento emotivo, burnout” (33%).
“La prevenzione degli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari – sottolinea Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI – richiede che l’organizzazione identifichi i fattori di rischio per la sicurezza del personale e ponga in essere le strategie organizzative, strutturali e tecnologiche più opportune, diffonda una politica di tolleranza zero verso atti di violenza nei servizi sanitari, incoraggi il personale a segnalare prontamente gli episodi subiti e a suggerire le misure per ridurre o eliminare i rischi e faciliti il coordinamento con le Forze dell’ordine o altri oggetti che possano fornire un valido supporto per identificare le strategie per eliminare o attenuare la violenza nei servizi sanitari. Solo l’impegno comune può migliorare l’approccio al problema e assicurare un ambiente di lavoro sicuro. E questo studio è il primo passo”.
Le cause del fenomeno sono multifattoriali e includono: personale ridotto (la carenza), elevato carico di lavoro, tipologia di pazienti. I principali fattori di rischio sono negli atteggiamenti negativi dei pazienti nei confronti degli operatori, nelle aspettative dei familiari e nei lunghi tempi di attesa nelle zone di emergenza, che portano a danni fisici, ma anche disturbi psichici, negli operatori che subiscono violenza.
“Con lo studio – aggiunge Mangiacavalli – si descrivono le caratteristiche degli episodi di violenza vissuti dagli infermieri sul posto di lavoro negli ospedali italiani e sul territorio, per meglio identificare i fattori predittivi di violenza. Oggi purtroppo, nonostante le evidenze emerse durante la pandemia, si stanno affermando messaggi culturali che inducono la popolazione a coltivare una rabbia crescente verso gli operatori delle strutture. A questo concorrono le notizie spesso scandalistiche e molte volte false, sui servizi sanitari, che creano a priori un’aspettativa negativa nei confronti dei servizi, che a sua volta fomenta la frustrazione e la rabbia e mina il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori”.
Contro la violenza, in particolare sulle donne che nella professione infermieristica sono quasi il 77% dei professionisti, FNOPI ha anche aderito alla campagna di sensibilizzazione e di promozione della salute #LOTTOcontrolaviolenza da poco avviata da Federsanità ANCI e Asl di Viterbo. “Un’iniziativa – chiosa Mangiacavalli – che dà il senso di un impegno che va oltre le semplici celebrazioni di facciata”.
ricerca personale Infermieristico_ Istituto Auxologico Italiano – Ospedale Piancavallo
Ordine delle Professioni Infermieristiche di Matera
Via Cicerone, 19/23 – 75100 Matera (MT)
P.IVA/C.F 93002830771
–
INFOLINE 0835 331354
FAX 0835 331354
EMAIL info@opimatera.it
PEC matera@cert.ordine-opi.it
La segreteria osserva i seguenti orari di apertura:
